RISTORANTI – La geniuinità della tradizione enogastronomica del Fucino si chiama: Locanda di Balduino.

In un territorio che da sempre sforna le migliori eccellenze culinarie italiane sorge La locanda di Balduino, un locale giovane, accattivante e che trae la sua filosofia culinaria nella genuinità dei prodotti che offre il proprio territorio.

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RISTORANTI – Al FUOCO 26 tra storia e sapori d’Abruzzo

Al FUOCO 26 tra storia e sapori d’Abruzzo_1

Non immaginate spettacoli pirotecnici, né falò accesi sulla spiaggia, perché niente di tutto ciò ha ispirato il nome di quest’osteria di campagna circondata dai rigogliosi vigneti di Casalbordino.

Un felice angolo dell’Abruzzo Citeriore, in provincia di Chieti, dove un tempo con la parola “fuochi” si identificavano le famiglie del luogo, che assicuravano alla Corte Regia una rendita fissata in 52 grani l’anno.

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VINI E DISTILLATI – Montepulciano D’Abruzzo DOC 2013 – La Valentina

Montepulciano D’Abruzzo DOC 2013 - La ValentinaAbruzzo, Spoltore, colline pescaresi: ed è subito terroir, vitigni autoctoni e vini di qualità. Una triade che descrive La Valentina, azienda già esistente prima che Sabatino, Roberto e Andrea Di Properzio la acquistassero nel 1989, lasciando il bel nome di donna impresso nel marchio.

Studia, che ti ristudia, i giovani imprenditori cominciano a imparare l’arte di fare il vino, esercitandosi su un vigneto che si chiama Santa Teresa: una terra evidentemente benedetta, da cui hanno mutuato la passione, la cura e il rispetto per Madre natura con tutti i suoi crismi biologici.

Il resto l’ha fatto il microclima, il suolo di altri appezzamenti acquisiti nel tempo, oltre che il carattere unico di vitigni autoctoni tra cui – manco a dirlo – il Montepulciano d’Abruzzo, figlio primogenito di una terra arcaica e forte.

E mentre questo 2013 respira nel mio bicchiere (è uno dei pezzi della Linea Classica, affinato 12 mesi in vasche d’acciaio e cemento, con un 20% di legno), l’occhio va alla veste della bottiglia, alla sua etichetta insolita, ispirata alla successione di Fibonacci, matematico pisano vissuto nel Medioevo, inventore di un’importante sequenza numerica applicata a vari campi dello scibile umano. Una teoria matematica impiegata qui metaforicamente per rappresentare al meglio i valori e l’essenza di La Valentina grazie a un grafico usato anche in musica; arte cui mi piace pensare, perché credo che ogni vino sia un brano da ascoltare, con una sua durata temporale, note e battute ben precise.

Non a caso, quel tratto grigio su fondo bianco mi ricorda la “pancia” di una chiave di violino, segno di un ritmo gustativo che si solleva, intersecandosi a una sorta di assi coordinate, simili a un pentagramma sensoriale illimitato. Suggestioni visive personalissime, cui fa eco la realtà di un nettare dal rubino profondo, dove il naso parla di confettura di frutta rossa, ai lamponi, di rose vermiglie e chiodi di garofano, non senza una qualche vaghezza di erbe aromatiche; poi, in bocca, arriva un abbraccio caldo e il gusto di prugna e radice di liquerizia.

Per me questo vino dai bei tannini ha suonato un rock progressivo, quello di Firth of Firth dei Genesis, accompagnando armonicamente, in un saliscendi di spessore e credibilità, degli opulenti vincisgrassi, seguiti da croccanti costolette d’abbacchio al forno. In enoteca lo trovate tra i 10 e i 12 euro.

http://www.lavalentina.it

Clara Ippolito

VINI E DISTILLATI – TERRE SABELLI – Trebbiano d’Abruzzo DOC 2015

TERRE SABELLI - Trebbiano d’Abruzzo DOC 2015Dici Trebbiano e pensi subito a un vitigno a bacca bianca che appartiene a una grande famiglia, di casa nell’Italia centrale sin dall’epoca dei Romani. Non a caso Plinio il Vecchio – in base all’etimologia che traduce la parola trebula con ‘fattoria’ – parlava di un vinum trebulanum, cioè ‘di paese’ o anche ‘casereccio’. Storia a parte, però, distinguere i vari cloni non è cosa facile, benché il Trebbiano abruzzese di solito si riconosca dal profilo leggero, non molto strutturato, ma di certo significativo, se vinificato con cura.

Molte sono le aziende vinicole regionali che lo producono, tra cui anche la Cantina Madonna dei Miracoli, società agricola cooperativa di Casalbordino, in provincia di Chieti, nata nel 1960 grazie a 42 piccoli e medi produttori della zona, che vollero valorizzare le pregiate produzioni viticole delle colline “casalesi”, dove da tempi immemori la vite veniva coltivata con appassionata dedizione.

Cresciuta fino ad annoverare i suoi attuali 400 soci produttori, coltivatori di 1400 ettari di vigneti specializzati, si è rilevata una realtà significativa per lo sviluppo economico e sociale dell’intera zona.

Nel caso del Terre Sabelli (altro nome dato ai Sanniti) i grappoli di Trebbiano si raccolgono a mano sulle lievi e fresche colline di Casalbordino, dopodiché le uve vengono pressate sofficemente dando un mosto che svolge la fermentazione alcolica in acciaio a temperatura controllata. Alla maturazione – che avviene ancora per 4 mesi in acciaio – segue un breve affinamento in bottiglia: quando arriva al consumatore, questo vino si mostra di un tenue giallo paglia, da cui parte qualche guizzo brillante che vira sul verde. Odoroso di frutta esotica e di fiori bianchi, in bocca è armonicamente secco oltre che di buon corpo con un finale tipicamente ammandorlato.

Va bevuto ben fresco (non freddo), per esempio, con dei finger food di pesce, formaggi freschi e cremosi, ma anche con primi marinari, risotti o paste a base di mitili. Ha un buon rapporto qualità/prezzo, visto che si trova in commercio sui 5,00 €.

Clara Ippolito

CHICCHE D’ITALIA – Vette&Forchette. bonta’ ad alta quota

Vette&Forchette. bonta’ ad alta quotaChi dice Abruzzo, dice eccellenze gastronomiche, paesaggi mozzafiato e bellezze artistiche. Una regione tra le più belle d’Italia, che ha scelto di celebrare il suo grande patrimonio con una manifestazione, che si svolgerà a Pescocostanzo, rinomata stazione sciistica, dal 6 al 7 marzo: una domenica e un lunedì interamente dedicati al meglio della tavola locale, apparecchiata a 1400 metri nella zona degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, alle pendici del Monte Calvario.

Due i promotori della ghiotta kermesse, impegnati da tempo nella valorizzazione del loro territorio: Sabatino, proprietario della celebre cantina Fattoria La Valentina, nonché uno dei soci fondatori di “èAbruzzo”, e Concezio, di “Qualità Abruzzo”, giovane chef pescolano de “La Corniola”, ristorante dove “i veri sapori abruzzesi hanno trovato dimora”, come decretato dalla Guida Michelin 2016. La piccola cittadina, riconosciuta come uno dei borghi più belli d’Italia, famosa anche per la lavorazione artigianale del merletto a tombolo, della filigrana e del ferro battuto, sarà così per un paio di giorni la capitale del gusto grazie a un programma ricco di golose sorprese.

Non solo vini, prodotti e piatti tipici, ma anche finger food in baita nel “Vallefura Ski Resort”, raggiungibile camminando con le ciaspole. Le news minuto per minuto sulla pagina Facebook Vette&Forchette.

Clara Ippolito