A TU PER TU – Intervista a Marco Cavallaro

CavSiciliano DOC, classe ’76, se viene definito giovane, prontamente, risponde che l’Italia ha un concetto di giovinezza differente e dilatato rispetto il resto del mondo. Ha reso il teatro la sua esistenza. A self made man lo definirebbero gli americani. Attore, scrittore di commedie. Frequenta i palchi da oltre un ventennio. Crede nel ruolo dell’artista e soprattutto lavora su se stesso, sui suoi personaggi, sui suoi colleghi, provando e riprovando ogni scena fino a quando non rimane soddisfatto. Famelico di libri, ama saziarsi di loro per poi ispirarsi nei suoi testi. Riempie i teatri delle città attraverso il passaparola, conta solo sulle sue forze, mirando ai fatti, poco alle chiacchiere. Se scorgete il suo nome su un cartellone, andate a vederlo a teatro.

Come si è cambiato il teatro negli ultimi 20 anni?

Provenendo dallo Stabile di Catania che negli anni ’90 ha rappresentato molto per l’Italia con un numero elevato di abbonamenti ed importanti produzioni, devo dire che il teatro ha subito un tracollo. Sono cresciuto lì, ho respirato quell’aria e quell’ambiente, per cui noto un decadimento.

 Per colpa di chi?

Certamente a causa di una tv di basso livello e di una politica che, ahimè, ha messo mani anche nei teatri. Come al solito favoritismi e clientelismi regnano sovrani, per cui,  spesso, chi ha occupato ruoli di importanza amministrativa nel settore non era all’altezza. Chi, come me, lavora solo sulle proprie forze ha più difficoltà ad emergere ma il pubblico sempre ripaga il lavoro con la sua presenza.

Cosa si intende per sicilianità?

Sciascia, Pirandello, Verga ed altri hanno reso l’isola popolarissima e hanno creato anche loro la sicilianità. L’essere siciliano significa essere isolano, attaccato alla terra di origine come pochi. Caratteristica comune ai sardi.

Attori della tua regione ai quali ti sei ispirato?

Turi Ferro, Tuccio Musumeci ed Angelo Musco.

E scrittori?

Gesualdo Bufalino, Leonardo Sciascia, Nino Martoglio ed Andrea Camilleri col suo siciliano inventato, trovata geniale. Non dimentichiamo che tra i prodotti di maggiore qualità in tv c’è proprio Il commissario Montalbano.

Un augurio a te stesso

Continuare a fare ciò che faccio da già 23 anni e di farlo ancora almeno per altri 23. Spero di avere successo non per essere un nome, il nome ce l’ho: Marco Cavallaro,  ma per poter realizzare con più tranquillità ciò che desidero.

Un augurio all’Italia

Che torni ciò che era. Voglio citare Pino Caruso: < Stiamo cercando di rovinare questo paese in tutti i modi ma, stiamo pur tranquilli che, non riusciremo neanche in questo>

A quale pietanza associ il teatro?

Alla Satura lanx latina. Piatto unico con diverse pietanze , per cui vario e destinato agli dei

Cosa intendi per ebrezza

Vivere sempre al limite della felicità

Una citazione sul cibo

M’arricriai

La citazione che più ti rappresenta

“Un giorno senza risate è un giorno perso” oppure: “ Ridi ed il mondo riderà con te o starnutisci e piangerai da solo sulle macerie”.

Elvia Gregorace

A TU PER TU – Intervista a Paolo Capriotti

paolo hiltonTra le regioni più interessanti d’Italia, a rilento ma a testa alta, un territorio attraente è certamente le Marche. Clima, paesaggio, vino e cibo sono ben legate alle origini ed il rapporto qualità prezzo è elevatissimo, fatto non scontato negli ultimi anni all’interno del Belpaese. Esperti e non di nettare di Bacco dovrebbero, comunque, assaggiare i prodotti dell’Azienda Agricola Poderi di San Lazzaro ad Offida (AP). Intensi, veraci, autentici proprio come la zona e difficilmente non rammentabili. A parlarcene il produttore del Piceno Paolo Capriotti. Diretto, dalla battuta pronta, amante dei colori affronta la vita con solarità ma con i piedi ben radicati al suolo.  Ricorda come, da bambino, osservava gli anziani mentre lavoravano la terra ed appare mosso da quel senso del dovere e quell’amore.

Perché la gente deve bere i Suoi vini?

Perché sono interessanti, unici per la diversità delle annate, esprimono tante emozioni

Suggerisca due delle Sue bottiglie, la prima per gli  addetti ai lavori, la seconda per gli aspiranti bevitori

Il Rosso Piceno lo offrirei  agli esperti per complessità ed equilibrio; per le “matricole” la Passerina, vino ruffiano  e gradevole

Un abbinamento tra cibo e vino della Sua regione

Il Pecorino con carni bianche, antipasti e pesce per struttura ed acidità

Come dovrebbero agire le istituzioni per aiutare i vinaioli?

Promuovendo il territorio, compito soprattutto della classe politica locale

Allora promuova Lei il suo territorio

I paesaggi sono integri, la longevità è diffusa, permane un equilibrio nel rapporto uomo-natura. Venite a trovarci!

Una citazione sul vino

Il bere vino puro calma la fame ed anche l’anima

http://www.poderisanlazzaro.it

Elvia Gregorace

A TU PER TU – Intervista a Filippo Zardetto

IMG_2968Filippo Zardetto è la terza generazione di produttori di Prosecco di Conegliano , una delle cantine storiche della zona che già da circa 50 anni ha diffuso questo inebriante nettare: “Già nelle anni ’70 mio nonno andava a Roma per proporre il Prosecco ai ristoratori . Agli esordi si trattava di un vino locale , semplice, da osteria anche se con le bollicine . Mio nonno assieme a produttori più coraggiosi come lui, iniziò a farlo assaggiare fuori regione, sempre con la logica di mantenere nella bottiglia la tipicità di altri terreni. Noi lavoriamo su territori vari che danno prodotti differenti sia per il clima che per l’esposizione. Quattro Brut con residuo zuccherino diverso per garantire le caratteristiche dei singoli terreni”. E’ così che descrive gli esordi dell’azienda familiare Filippo. Favella sciolta, comunicativo, estroverso, sempre alla ricerca del nuovo e di sfide. Mai stanco, segue i suoi prodotti con entusiasmo e cura.

Descriva alcune bottiglie

La DOCG Tre Venti in edizione limitata di 10000 bottiglie numerate , proveniente da un terreno ricco di zolfo, versante ovest si trova ad Ogliano, profumi speziati ed agrumati tipici di questa zona , unico. Prodotto tipico Refosso Brut creato da tre terre, ogni zona dona al vino una particolare nota parte: floreale, fruttata ed il corpo.  Poi l’ Extra Dry Valdobbiadene dal sentore di fiori bianchi ed il Cartizze dal perlage fine ed il naso elegante

Cosa consiglia agli scettici del Prosecco?

Di provare ad assaggiare il Prosecco dai produttori storici.  La maggior parte del nettare di Bacco distribuito non è di alta qualità. Numerosi produttori non sono attenti ai terreni ed alle origini delle uve , bollicina grossa. Bisogna recarsi alle degustazioni, agli eventi, conoscere i produttori, assaggiare e stare attenti alle differenze. Nel mondo Prosecco la terra ha notevole importanza

Un augurio a te stesso

Riuscire a trasmettere alle persone quale sia il reale buon Prosecco

Una citazione sul vino

Chi non ama le donne, il vino e il canto, è un matto non un santo!

http://www.zardettoprosecco.com

Elvia Gregorace

A TU PER TU – Intervista all’agronomo Ca’de Bosco Paolo Bonini

Bella presenza, emiliano di nascita, agronomo presso la famosa azienda Ca’ del Bosco in Franciacorta da 17 anni. Passionale, legato al suo lavoro ed alla terra adottiva. Si esprime con proprietà di linguaggio. Comunicativo, farebbe bere anche un astemio per l’abilità di persuasione.

PB

Cosa si intende per Franciacorta?

Un territorio, un vino ed un metodo di produzione.

Perché spesso la Franciacorta è paragonata ai vini francesi?

Perché usiamo principalmente il metodo classico proprio come avviene in Champagne, l’accostamento è naturale. La differenza consiste nel coltivare vigneti a latitudini molto più a sud per cui le peculiarità delle nostre uve sono differenti dalle loro ed il prodotto a livello organolettico è completamente diverso.

Peculiarità del terreno Franciacorta?

Morenico, suolo formato durante le glaciazioni dal ghiacciaio che scendendo dalle valle Camonica si è spinto dopo il lago di Iseo e ha ricoperto la nostra area. Una volta sciolto il ghiacciaio, i detriti hanno lasciato un substrato che ha caratteristiche uniche: terreno ricco di sassi, povero di argilla, poco calcare, capacità di scambio cationico bassa, non è adatto a colture erbacee ma vocato ad una viticoltura di qualità

Quali sono i vitigni Franciacorta?

Chardonnay, Pinot Nero, Pinot Bianco secondo il disciplinare. I primi due hanno trovato condizioni di suolo e di clima uniche ed ideali in quest’area

Elenchi le bottiglie Ca’del Bosco

Con i Franciacorta produciamo il Brut non millesimato  Cuvée Prestige  anche in versione rosé; una linea chiamata Vintage Collection, si tratta di 4 vini diversi millesimati che sono il Satèn, il Dosage Zéro, il Brut ed il Dosage Zéro Noir che è l’ultimo arrivato.  Poi i Riserva Annamaria Clementi ed Annamaria Clementi Rosé. Tra i bianchi lo Chardonnay ed il Curtefranca , per i rossi il Curtefranca rosso , il Pinéro che è un Pinot Nero , il Maurizio Zanella , il Carmenero ed in alcune annate il Merlot in purezza.

Perché bere Franciacorta?

Perché è un vino di qualità, arreca allegria ed accompagna i momenti migliori della nostra esistenza

Abbinamento cibo vino perfetto

Le riserve sarebbero sprecate per un aperitivo ma adatte ad un tutto pasto, seguite il vostro istinto

Una citazione sul vino

Per fare grandi vini bisogna correre grandi rischi e noi galoppando abbiamo raggiunto notevoli risultati

                                                                                                                                                         Elvia Gregorace