RISTORANTI – CLOTILDE, Tradizione & Spirits

Un nome di donna dall’aura antica, elegante rievocazione di un genere femminile raffinato e cifra stilistica del nuovo locale di Clemente Quaglia, ristoratore romano di lungo corso che, intitolando il locale a sua madre, raffinata ambasciatrice d’ospitalità e gusto, ha voluto dare un tocco d’antan sia agli interni – con arredi e illuminazione anni ’50 e ’60, accostati dall’architetto Danilo Maglio a elementi e geometrie pure – sia al menu fortemente ispirato alla tradizione.

Incastonato come un gioiello in pieno centro, nella bella Piazza Cardarelli, è un posto che ha charme da vendere, dove la cucina parla un linguaggio semplice e chiaro grazie a piatti di grande suggestione, pensati dallo chef Giorgio Baldari, già cuoco di Terra Madre e della Cucina dell’Allenza. Le pietanze ideate per il ristorante Clotilde rispettano, infatti, non solo appieno i principi del buono, pulito e giusto, capisaldi della filosofia Slow Food, ma sono anche frutto  di una certosina ricerca della materia prima: dalla carne che proviene dalla macelleria di Angelo Feroci, alla pasta fresca (solo la base, mentre le paste ripiene vengono chiuse “in casa”) opera del Pastificio Secondi, fino ai pomodori prodotti dall’azienda Travaglini, ai tartufi di Savini o al riso di Zaccaria, tanto per fare qualche nome eccellente.

Peraltro, basta spigolare nel menu per avere conferma di una cucina che ha fatto dell’alta qualità la propria fede; che si mangi alla carta (per pranzo o per cena) oppure meno la scelta spazia ghiottamente fra le Tre polpette di una volta (di manzo al pomodoro, di vitello alla picchiapo’, di agnello con carciofi) e la Fondente di steccata di Morolo con broccoletti ripassati e salsiccia, tra la Schiacciata di patate ed erbe di campo al formaggio conciato con guanciale di suino nero e le Costolette di agnello panate e fritte con salsa di cacio, limone e uova; un capitolo a parte sono le proposte ittiche che contemplano, per esempio, i Paccheri con fagioli, cozze e cotica soffiata al pecorino o il Polpo alla griglia con peperone crusco e patate all’olio di frantoio.

Giovane e talentuosa la sala, diretta da Paolo Falchi, deus ex machina che assicura un servizio impeccabile ma allo stesso tempo affabile: valore aggiunto del locale un confortevole spazio cocktail, dove si possono sorseggiare buoni drink accompagnati da piccoli e intriganti sfiziosità.

Intanto, per introdurvi nell’atmosfera vi diamo un assaggio di quel che potrete trovare da Clotilde, proponendovi una delle ricette del cuore del patron, il Cannellone ripieno al manzo con fonduta di parmigiano e tartufo.

Info www.ristoranteclotilde.it

Clara Ippolito

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