CHICCHE D’ITALIA – Il sapore della vita

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E’ un libro bifronte (scritto in italiano e tedesco) da gustare lentamente, vicenda per vicenda, ricetta per ricetta, seguendo il fil rouge dei ricordi e della tavola: quella del Nord e del Sud d’Italia, della terra d’origine della protagonista, la Puglia, ma anche della sua città natale, Como, cui si aggiunge Monaco di Baviera, luogo d’adozione dove Giulia vive e lavora.

Memoria e realtà si rincorrono tra le pagine e nei suoi pensieri, fotogrammi di un’esistenza che scivola nella sua mente e sui binari durante un viaggio in treno: sono paesaggi, persone, luoghi e pietanze del passato totalmente diversi tra loro, spesso addirittura opposti, resi vividi da una scrittura in cui gli ingredienti della narrazione si mescolano a dovere per poi dividersi in diciassette porzioni. Tante quanti sono i racconti del libro, mini-storie che fanno parte della macro-storia della vita di Giulia, una donna divisa e unita allo stesso tempo da appartenenze e vissuti lontani tra loro, ma tutto sommato vicini al suo sentire, ormai moltiplicato per culture e gastronomie differenti.

Icastici quadretti di vita che riportano talvolta a esterni dell’infanzia (il mercato rionale, le gite e le merende) ma anche a interni di case che odorano di buono e a tavole affollate di stoviglie. Luoghi topici che popolano le tranche de vie della protagonista, scandite da ricette legate a momenti specifici della sua vicenda personale: a cominciare dai Pizzoccheri della Valtellina preparati dalla vicina di pianerottolo comasca, passando per le Orecchiette con le cime di rapa materne o dalla Parmigiana di melanzane alla pugliese della nonna Alda, verdure succulente cresciute nei campi di Molfetta e Manfredonia.

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Sapori descritti dall’autrice nei minimi particolari alla fine di ogni racconto (con tanto di vino in abbinamento) e connotate fortemente al femminile, nel senso che sono frutto dell’ingegno culinario tramandato dalle generazioni di ramo muliebre: tesori commestibili di mamme, nonne e zie cui fa da contraltare il contributo dell’universo maschile, messo ai fornelli in qualche occasione come nel caso del Ciambotto di nonno Leo o dell’Agnello con le patate di papà.

Sapori e figure, protagonisti di un libro condito da una fervida verve narrativa impreziosita con un filo di malinconica nostalgia oltre che con una bella dose di gusto per la vita. Tanto che in chiusura, tutti i personaggi e gli ingredienti si mescolano in un sorprendente e inatteso banchetto. Segno che la cucina e la tavola sono da sempre i luoghi per eccellenza di un sapido incontro tra i popoli: che passa attraverso mentalità, abitudini e profumi del Nord e del Sud. Non solo d’Italia, ma di tutto il mondo.

Valeria Vairo

Il Sapore della vita

Pag. 191 – Dtv (www.dtv.de) – € 10,20

Clara Ippolito

                                                                     LA RICETTA

                                   PASTA DELLA FORTUNA DI MAMMA PER I SUOI BAMBINI

(Puglia-Molfetta)

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Ingredienti per 4 persone

250 g di farina di semola di grano duro

2 uova

una manciata di prezzemolo tritato

un pizzico di sale

un limone biologico

brodo di carne

Preparazione

Disponete a fontana la farina sulla spianatoia, rompetevi le uova insieme al prezzemolo. Lavorate con le mani per ricavarne un impasto di una certa consistenza ed elasticità. Fatene dei pezzi che passerete più volte nella macchinetta fino a ottenere una sfoglia leggera. Mamma procede riducendo progressivamente lo spazio tra i rulli della macchinetta fino ad arrivare all’ultima tacca che garantisce uno spessore sottilissimo. Mettete le sfoglie su un panno ad asciugare all’aria. Sminuzzate poi la sfoglia in pezzi regolari tenendone alcuni più grandi che verranno a costituire appunto le “fortune”. Se avete dei bambini fatelo con loro, si ricorderanno questi momenti anche da adulti.

Cucinate la pasta a parte in acqua leggermente salata e, a poco più di metà cottura, scolatela e versatela in una zuppiera capiente che irrorerete abbondantemente di brodo. Spolverate con una bella manciata di parmigiano grattugiato. I pezzi di carne conditi con olio, sale e capperi costituiscono un ottimo secondo piatto.

Vino da abbinare: Nero di Troia.

 

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