CHICCHE D’ITALIA – Ristoranti d’Italia 2017 del Gambero Rosso

ristoranti-ditalia-2017-del-gambero-rosso704 le pagine, 2420 gli indirizzi, quasi 300 i nuovi ingressi, 20 le cartine (una per regione), 29 Tre Forchette (tre più del 2016), 4 nuovi ingressi: questi i numeri della guida Ristoranti d’Italia 2017 del Gambero Rosso (22,00 €). Un panorama dettagliato in cifre dell’ottimo stato di salute delle tavole nel Bel Paese, un’edizione multilingue e cosmopolita che ogni volta accresce la sua completezza, divenendo sempre più uno strumento imprescindibile per gli operatori di settore e per i buongustai. O, comunque, per tutti quelli che non vogliono affidarsi al caso nella scelta di un locale, ma informarsi bene grazie al sistema di punteggio analitico e alle notizie che il vademecum offre per ogni esercizio. Nell’Olimpo della guida ci sono Massimo Bottura e La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri. Tra le novità dell’anno spicca D’O di Cornaredo (Mi), mentre il Cuoco Emergente è una

donna, Martina Caruso. Tengono la posizione baluardi della ristorazione italiana come l’Enoteca Pinchiorri (Firenze), I Quattro Passi (Massa Lubrense, Na), La Siriola dell’Hotel Ciasa Salares (San Cassiano, Bz) e la Taverna Estia (Brusciano, Na). Naturalmente non mancano trattorie, wine bar, birrerie e locali etnici, i cui “campioni” sono insigniti dei Tre Gamberi, con un certain regard riservato al fenomeno bistrot, formula contemporanea molto à la page. Tanti i riconoscimenti come, ad esempio, il Miglior pane in tavola – andato a Da Caino (Montemerano, Gr) – ma anche il Ristorante dell’anno, titolo vinto da Peppino Tinari di Villa Maiella (Guardiagrele, Ch). 21, infine, le tavole con il miglior rapporto qualità/prezzo, sparse un po’ ovunque da Nord a Sud senza distinzione. Insomma, come sempre, una guida da non perdere.

Clara Ippolito

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