DELIZIE DIFFERENTI – Torpedino. Tutto un altro sapore

Si scrive Torpedino e si legge pomodoro: ma, si badi bene, che non si tratta di un ortaggio  qualsiasi, di uno dei tanti senza patria e senza famiglia, con un pallido ricordo di sapore, bensì di un gioiellino della tavola che è la quintessenza del gusto. Insomma, un vero e proprio fuoriclasse.

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Di sicuro qualcuno si domanderà se si tratta di un’invenzione bizzarra, magari fuorviato dallo strano nome che, invece, rimanda a un inedito esemplare nato da una costola del San Marzano e sperimentato nel 2007 in Sicilia. Poi dal 2011, Mariano Di Vito, titolare dell’azienda Mafalda che ha l’esclusiva sul seme, diventa il mentore di un progetto che mira a valorizzare il Torpedino, cominciando a farlo conoscere agli agricoltori della piana di Fondi dove oggi, oltre a lui, sono in 20 a coltivarlo da maggio a settembre su una decina di ettari, producendone circa 5000 quintali annui.

Primo pomodoro a marchio del Lazio di piccola taglia e di forma allungata, è riconoscibile per via del suo sapore intenso ma delicato, oltre che per le sue note aromatiche e l’equilibrio perfetto fra dolcezza e acidità. Peraltro, anche il suo spettro cromatico la dice lunga sulle sue gustose peculiarità: infatti, quando è integralmente verde (o appena striato di rosso) risulta croccante e saporito (perfetto nelle insalate), mentre se è raccolto ben maturo è ideale nella preparazione di sughi freschi e veloci, grazie alla sua consistente polpa e alla mancanza di semi.

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Divenuto ormai l’emblema di un’agricoltura illuminata che coniuga al meglio la bontà di un prodotto e la vocazione orticola di un territorio, a diffondere il verbo culinario di questo San Marzano in miniatura non poteva che essere Antonello Colonna, che ne ha capito e carpito i segreti, mettendone in luce tutte le potenzialità gastronomiche. Quale maestro del gusto, l’insigne esponente del farmer-chef nostrano ha dimostrato il suo valore con dei piatti della tradizione rivisti in chiave postmoderna, proponendoli all’interno del suo celebre relais, in quel di Labico, un luogo arcaico incastonato nel cuore del parco naturale di Valle Fredda.

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Nume tutelare della tradizione romano-laziale e non solo, Colonna ha stretto così con Di Vito e il Torpedino una triplice e gustosa alleanza per far assurgere agli onori della tavola un pomodoro che ha davvero molto da dire. Ai buongustai l’ardua sentenza.

Clara Ippolito

www.torpedino.it

 

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