VINI E DISTILLATI – Vigna alle Nicchie Pietro Beconcini tempranillo Toscana IGT 2011

Vigna alle nicchie Pietro Beconcini Tempranillo Toscana IGT 2011_1

Chiamatele, se volete, emozioni, ma quando si cammina in mezzo a vigne vecchie disseminate di favino, su una collinetta accarezzata da Eolo e baciata dal sole, il cuore di un’eno-appassionata non può che battere forte. E poi quando, a sorpresa, Leonardo Beconcini, Cicero pro vinea sua, erede di un’azienda di San Miniato intitolata al padre, ti mostra una vite centenaria di Tempranillo, lo stupore è d’obbligo. Ovvia sensazione, visto che siamo in provincia di Pisa, in piena zona Chianti Docg, vino che pure l’azienda (12 ettari in conversione bio) produce in un’edizione vecchio stile (Sangiovese e Canaiolo), cui si affianca – tra le altre etichette – il Caratello, un appassionante Vin Santo del Chianti Doc.

“Sta lì da quasi un secolo questa blasonata vite spagnola”, racconta Leonardo, “che, per oltre due lustri, prima dell’analisi del Dna fatta fare di tasca mia, era stata identificata con una X, perché non si sapeva cosa fosse”. Un’incognita scientificamente svelata, che si mostra oggi con tutti i segni del tempo, ma finalmente apprezzata per il proprio valore e, dal 2009, inserita tra i vitigni coltivabili in Toscana, grazie proprio alla richiesta avanzata da Beconcini. La guardi e ti inchini a questa grande, storica madre, dalle cui gemme sono stati ottenuti nuovi vigneti con una selezione massale condotta in azienda.

Il Vigna alle Nicchie – nome toscano delle conchiglie fossili plioceniche, caratteristica dell’appezzamento da cui provengono le uve della vite secolare – viene prodotto in edizione limitata (solo 3000 bottiglie) ed è frutto di un suolo dominato prepotentemente anche dalle argille.

Vigna alle nicchie Pietro Beconcini Tempranillo Toscana IGT 2011_2

I generosi grappoli raccolti a mano la prima settimana di settembre, sono poi trasportati in piccole cassette nel fruttaio, dove rimangono ad appassire fino a metà ottobre. Una volta disidratati, con una perdita di peso del 25%, i chicchi sono vinificati in vasche di cemento con i lieviti indigeni, operazione cui segue una macerazione sulle vinacce di sei settimane.

Quindi, dalla primavera successiva alla vendemmia, questo Tempranillo matura per un anno in piccole botti nuove (di rovere francese e americano), dopodiché si fa un blend lasciato negli stessi contenitori per altri 12 mesi. Il tocco finale lo dà l’affinamento in bottiglia protratto fino a due anni.

Vigna alle nicchie Pietro Beconcini Tempranillo Toscana IGT 2011_3

Arrivato a questo punto, il vino può iniziare a raccontarsi, mostrandosi con il suo bel rosso profondo, interrotto da certi guizzi violacei, tipici del vitigno; ma, se gli si concede un po’ di tempo in più, come in questo caso, si esprime davvero alla grande con i suoi profumi evoluti – dalla liquerizia al cuoio, dal cacao al caffè – oltre che con il suo gusto, cremoso, minerale e setoso, espressione di raffinati tannini.

Vigna alle Nicchie Pietro Beconcini Tempranillo Toscana IGT 2011_4

Un vero fuori classe, insomma, che sulla cacciagione di pelo, secondo me, suona come il Flamenco Sketches di Miles Davis; note di un modal jazz perfette anche con una coda alla vaccinara cucinata all’antica, con uvetta, pinoli e cacao amaro. In cantina costa 35 €: soldi davvero ben spesi.

http://www.pietrobeconcini.com

Clara Ippolito

 

Advertisements